Fare e non pensare
Venerdì scorso ho provato matematica 2. Stranamente non sono esausto e ovviamente non l'ho passato. Ma in qualche modo è andata bene.
1) Ho studiato poco e male ma per fortuna ho conosciuto un'amica che vuole studiare con me. Strano a dirsi, pensavo di essere così idiota da non far desiderare a nessuno di provare anche solo a leggere insieme a me. Comunque è andata bene. Lo scambio d'informazioni ha funzionato.
2)Quello che mi ha completamente entusiasmato è l'averci provato. Matematica rimane un ostacolo ma aver affrontato qualche problema, cioè essere andato all'esame, mi ha fatto capire che in qualche modo non è poi così impossibile.
3) La vera soddisfazione è stato vedere che tra i pochi esami svolti con buoni voti, il metodo di svolgimento era proprio il mio, anche se [ovviamente] ho sbagliato i calcoli. E poi, non per essere cinico, mi ha fatto piacere vedere che quasi tutti i compagni di classe, che consideravo perlomeno attenti e volenterosi, non hanno passato l'esame. Mi fa piacere solo perché dovrei iniziare a pensare che poi, non sono così tanto peggio degli altri che "parlano".
Adesso però dovrei riprovarci e ho un piccolo problema rindondante. Non ho voglia di fare un cazzo.

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